Il Governo e la Confindustria spostano la libertà di licenziamento da una legge (n°848) ad un'altra (n°848bis), con l'accordo di CISL e UIL e la contrarietà della CGIL.

Per la CGIL sui diritti non si tratta: la pensavamo così ieri, continuiamo a pensarla così oggi, così penseremo anche domani.

I fatti: Nel pomeriggio del 31/5/2002 il Governo ha proposto alle Parti Sociali:
  • di aprire quattro tavoli di confronto su: lavoro, fisco, emersione, mezzogiorno;
  • di trasferire le modifiche all'articolo 18 e le nuove norme sull'arbitrato (così come oggi sono scritte nella delega sul mercato del lavoro) in un nuovo disegno di legge insieme agli articoli 2 e 3 della delega stessa (incentivi al lavoro e ammortizzatori sociali);
  • di concludere il confronto tra le parti entro il 31 luglio, termine oltre il quale se l'accordo non verrà definito, il Governo procederà unilateralmente;
  • il Governo ha chiesto alle Parti Sociali di sottoscrivere un verbale d'intesa che sancisse questo percorso: Cisl e Uil hanno firmato, la CGIL no.
Non c'è stralcio


Il Governo sposta le modifiche all'art.18, l'arbitrato, gli ammortizzatori sociali, gli incentivi dalla Delega ad un nuovo disegno di legge!

... è un trucco!


Per queste ragioni la FILLEA CGIL ha proclamato per il
giorno 27 giugno uno
SCIOPERO GENERALE DI 8 ORE

IN CONCOMITANZA CON LO SCIOPERO E' ORGANIZZATA UNA GRANDE MANIFESTAZIONE CITTADINA CON CONCENTRAMENTO NEL PIAZZALE ANTISTANTE LA STAZIONE FERROVIARIA A PARTIRE DALLE ORE 9.00

LAVORATORI DELLE COSTRUZIONI PARTECIPIAMO NUMEROSI PER LA DIFESA E LA DIGNITA' DEL LAVORO.



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