Le domande sul T.F.R.
  • Quando scatterà la riforma del trattamento di fine rapporto?
    Scatterà il 1 o gennaio e comprenderà sia l'avvio della fase di silenzioassenso per la previdenza integrativa, sia le compensazioni previste per le imprese, in occasione del trasferimento del denaro ora destinato al trattamento di fine rapporto (Tfr) ai fondi pensione o all'Inps.

  • In cosa consiste il sistema del silenzioassenso?
    Il silenzioassenso è il meccanismo secondo il quale la quota finora destinata al Tfr (la retribuzione lorda annua divisa per 13,5) andrà in via prioritaria in un fondo pensione negoziale. Chi sarà contrario a questa opzione dovrà renderlo noto esplicitamente al datore di lavoro e in questo c~so la quota andrà all'Inps, per i lavoratori di imprese con più di 50 dipendenti. Oppure resterà in azienda, in caso il numero di addetti non superi i 50.

  • Quanto tempo c'è per decidere?
    La fase di silenzio/assenso dura sei mesi: dall/1/2007 al 30/6/2007 per chi è attualmente in attività; per tutti coloro che saranno assunti dopo il primo luglio dell'anno prossimo, i sei mesi di tempo partiranno dalla data di assunzione.

  • Cosa accadrà al Tfr maturato finora?
    La riforma non riguarda il Tfr accantonato finora: sia per chi l'ha lasciato in azienda, sia per chi l'ha già destinato in uno strumento previdenzia1e: gli assunti dopo il 28/04/93 possono già devolVe're il 100% della quota alla previdenza integrativa, mentre per chi è stato assunto in precedenza; molti accordi negoziali danno la possibilità di devolvere al fondo pensione dal 20 circa al 100% del Tfr maturando al fondo.

  • Che scelte avranno a disposizione i lavoratori delle aziende con più di 50 dipendenti?
    Chi lavora presso un'azienda con più di 50 dipendenti, in caso di tacito consenso, verserà automaticamente al fondo pensione di categoria il 100% della quota finora affluita al Tfr. Questa quota costituirà il secondo pilastro previdenziale del lavoratore. Nulla vieta al lavoratore destinare altro denaro, non proveniente dalla quota exTfr, per l'adesione a strumenti di previdenza individuale come fondi pensione aperti o polizze previdenziali. Chi invece non vorrà destinare allo strumento di previdenza complementare la quota, dovrà fame esplicita richiesta e la quota confluirà all'Inps.

  • Che scelte avranno a disposizione i lavoratori delle aziende con meno di 50 dipendenti?
    Anche chi lavora in un'azienda con meno di 50 dipendenti potrà versare a un fondo pensione il "Tfr maturando". In caso di parere avverso, però, la quota non andrà all'Inps ma resterà in azienda a costituire il Tfr. Secondo l'accordo, il Governo ,si impegna a riesarninare nel 2008 la soglia dei 50 dipendenti.

  • Che liquidabilità hanno fondi pensione e versamenti all'Inps?
    Come confermato dal Ministro del Lavoro Cesare Damiano, sarà possibile chiedere anticipazione di quanto versato presso l'Inps secondo le stesse regole finora in vigore per il Tfr e definite dall'articolo 2120 del Codice Civile: dopo 8 anni di anzianità presso l'azienda è possibile chiedere anticipi per non oltre il 70% delle quote accantonate, in caso di spese mediche o mutui prima casa (per sé o per i figli).

FILLEA CGIL Novara


Novara 25 ottobre 2006



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