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O.d.G. Direttivo Fillea Novara
Il comitato direttivo della Fillea CGIL di Novara riunitosi in data odierna, esprime le seguenti considerazioni in merito alle intese CGIL CISL e UIL in ambito fiscale e di " riforma del modello contrattuale e sulle regole di democrazia e rappresentanza": Le retribuzioni d'operai ed impiegati nel periodo dal 2002 al 2007 hanno evidenziato una generale e notevole perdita del potere d'acquisto.Dato verificato non solo dagli studi dell'IRES ma anche enunciato nei rapporti della Banca d'Italia. Quest'andamento preoccupante per i lavoratori dipendenti prende il via a patire dagli anni novanta, contrassegnato sempre secondo i dati della Banca d'Italia in questo periodo, una nuova distribuzione della ricchezza: il 10% delle famiglie più ricche è passato dal 41% al 48% della ricchezza nazionale, a discapito delle famiglie medie e delle più povere. L'inefficacia dei meccanismi di redistribuzione della produttività ha incrementato i profitti delle aziende e contenuto quanto dato ai lavoratori. Le scelte in campo politico ed economico hanno altresì generato una limitata dimensione d'impresa, scarsi investimenti in ricerca ed innovazione, con conseguente regressione per il nostro paese nel panorama internazionale. La fiscalità generale deve nei suoi meccanismi applicativi, mostrandosi disponibile a processi virtuosi del mondo del lavoro, intervenendo anche in modo più incisivo negli ambiti speculativi. In questa situazione, gli strumenti a tutela dei lavoratori non possono essere incentrati in una continua inadeguatezza dei salari ed in una diminuzione delle tutele sociali. Il contratto nazionale di lavoro deve essere strumento con dinamiche certe ed automatiche a tutela del potere d'acquisto, capace di convogliare a favore dei lavoratori quote di produttività, rimanendo strumento generale fondamentale non derogabile. La piena agibilità della contrattazione di secondo livello va ampliata, in particolar modo in siti o filiere dove esistono condizioni non omogenee tra i lavoratori e in condizioni di particolare rilevanza sociale legate a territori, tempistiche e manodopera. Il sistema fiscale e contributivo necessita anch'esso particolare attenzione, quale fonte per il mantenimento di uno stato sociale unico ed universale, le forme integrative vanno attuate senza privilegi e non a discapito del sistema nazionale. L'intesa raggiunta sulla rappresentanza e la democrazia segnano un significativo passo in avanti rispetto ad alcune dinamiche attuali, mancando però di un margine di partecipazione riguardo agli accordi confederali, che non possono essere interpretati propriamente com'espressione democratica solo dalla consultazione certificata. Il comitato direttivo esprime inoltre una forte preoccupazione per la continua perdita di posti di lavoro nel nostro territorio, fenomeno che investe tutti i settori, cui il comparto delle costruzioni non è immune: chiusura dell'IBL di Romagnano con conseguenti 70 licenziamenti e dismissione dei cantieri dell'alta velocità con esigue possibilità occupazionali per gli addetti. Il comitato direttivo della Fillea di Novara invita le confederazioni di CGIL, CISL e UIL ad attivarsi per un'iniziativa congiunta atta alla dichiarazione di uno sciopero generale a livello provinciale. Approvato all'unanimità Novara, 9 giugno 2008 |
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